Il presagio di Fusaro sul governo Meloni ▷ “Vedrete che gli ‘intellettuali’ daranno il loro meglio”

Oggi sembra esserci una netta distinzione tra gli intellettuali ed i popoli. Il compito degli intellettuali dovrebbe essere guidare la riforma morale dei popoli, una riforma poco compatibile con le leggi del mercato libero, che dunque non conosce morale. Dove dovrebbe esserci una condanna, ecco che subentra invece la giustificazione degli intellettuali moderni: se i popoli soffrono per una questione, quale può essere ad esempio il mercato, “l’intellettuale si limita a spiegare le ragioni per le quali i mercati vengono definiti come quintessenza dello sviluppo e del progresso“. Si crea dunque, secondo Diego Fusaro, una scissione per la quale le figure citate sembrano essere sempre più distanti.

Sembra essere a tutti gli effetti l’era della ‘decadenza degli intellettuali’ come affermava Zygmunt Bauman nel titolo di un suo saggio, “perché gli intellettuali sono ballerini che danzano e fanno serenate per il potere“: hanno perso il compito e la missione che veniva attribuita loro nel periodo dell’Illuminismo e si sentono sempre più distanti dal popolo stesso.

Roberto Saviano, modello di intellettuale attivo ed importante post moderno

Un esempio di intellettuale del genere? “Per esempio Roberto Saviano, portatore di una sorta di catechesi cosmopolita che…