il podcast «Tienimi la mano»- Corriere.it

di Francesco Giambertone

Nel terzo episodio del podcast di Myrta Merlino, la senatrice a vita spiega come (nel 1990, e dopo una feroce depressione) scelse di diventare una testimone, grazie a un’altra sopravvissuta: Goti Bauer

Negli anni Cinquanta, sopravvissuta a Birkenau, Liliana Segre silenzia il ricordo del lager e poi lo bandisce. Sono gli anni del matrimonio con Alfredo, della nascita del loro primo figlio Alberto, chiamato così come il papà di Liliana: in quel momento lei vuole vivere nel presente. Ma il passato la aggredisce alle spalle sotto forma di una violenta depressione, legata alla sua esperienza. L’incontro che le cambia la vita, molti anni dopo, è quello con Goti Bauer, anche lei superstite del campo di sterminio. Liliana capisce che bisogna liberare quel dolore. Finisce così il tempo del silenzio: nel 1990 comincia per lei quello della testimonianza.

Nel terzo episodio del podcast «Tienimi la mano» (qui la serie completa), prodotto per il Corriere da Chora Media in collaborazione con My Communication (con il supporto di Esselunga), Liliana Segre racconta a Myrta Merlino l’ultima fase della sua vita, quella più pubblica. La fase in cui tutto riemerge, in cui chiedersi se per lei esiste una vera salvezza o se «l’unica strada per quelli…