Il peggio di noi. Pregi e virtù dei pentastellati

La cosa bizzarra in questo momento, dove l’attenzione è tutta concentrata sull’elezione del presidente, è l’assenza del movimento dei pentastellati. Il più importante dal punto di vista dei numeri in Parlamento.

Il Movimento Cinquestelle peserà sicuramente meno nel paese attualmente. Ma in parlamento, dove si decide veramente l’elezione, qualche numero lo avrebbe. Probabilmente il grillismo sconta la scelta movimentista e non ha mai consentito strutturazione adeguata a conformarsi ad una democrazia parlamentare.

Nei gruppi parlamentari regna il caos più totale. Magari romantiche visioni idealiste posso portare a vederci anche, come sicuramente quale elemento di fronda ci sono, motivazioni ideologiche. Anche se la sensazione è che riguardano motivazioni di oggettivo interesse personale.

Sarà che i grillini alle prossime elezioni dovrebbero subire rispetto al 2018 un significativo calo dei consensi, che si tradurrà in non rielezioni. Sarà che questo primo elemento è aggravato dalla scriteriata scelta di sostenere il referendum sul taglio dei parlamentari. Tanta genialità staccarsi la spina da soli, direbbero i sarcastici.

Il mal voluto non è mai troppo. Oppure chi è causa del suo mal pianga se stesso, contesterebbero i detrattori più…