Il Pd si prepara al congresso facendo “analisi”. Bonaccini-Nardella-Schlein in corsa

Enrico Letta annuncia che non si presenterà al congresso. I tormenti della due anime del partito in vista di marzo. Per Orlando serve una “costituente”

Sono perdenti e perduti ed Enrico Letta il loro poeta, il loro Eugenio Montale: “Non domandarci la formula che mondi possa aprirti…”. Si è presentato al Nazareno da segretario crepuscolare, dimissionario, ma si è offerto di accompagnare il Pd al congresso che “non potrà che essere di profonda riflessione”. E’ da quando è nato che il Pd si interroga sulla sua sostanza. Dieci segretari in quindici anni: una farmacia di antistaminici…  Non li ha battuti Giorgia Meloni. Il Pd è  il partito degli abbattuti. Dice un dirigente: “Non è più importante sapere chi sarà il prossimo segretario del Pd ma sapere se esisterà ancora il Pd”.

 “Chi siamo?”; “Chi saremo?” si chiedeva Letta, “Enrico il buono”,  prima di riconoscere che le sconfitte sono naturalmente “sempre solitarie”. Chi sono i democratici, quegli uomini e quelle donne,  umiliati dalla destra italiana come mai era accaduto? Sono i malinconici, i sensibili, gli antipatici, gli insultati, i colitici. Stomaci chiusi, ulcere, melatonina sul comodino, colliri. Debora Serracchiani, alle 4 di notte, la notte…