Il partito unico tra il sovranismo di cartone della destra e la sinistra partigiana solo quando le conviene

Si dice, in forma proverbiale, che non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Per parte sua, il mio maestro Costanzo Preve era solito asserire che il messaggio è irricevibile quando il destinatario è irriformabile. Ebbene, davvero il sordo in questione è colui il quale e sono molti in verità ancora non riescono a sentire la realtà. La realtà ci sta parlando e ci sta dicendo che, al di là dell’alternanza senza alternativa, ha vinto una volta di più l’ordine neoliberale.

Ha vinto il partito unico articolato neoliberale che si finge pluralistico quando in realtà impone un messaggio unico fintamente diviso mediante la contrapposizione di una destra bluette neoliberale atlantista e una sinistra fucsia neoliberale atlantista. Le due battagliano fra loro dandosi reciprocamente del “fascista” o del “comunista” quando in realtà entrambe non rispondono a questi epiteti dacché entrambe sono egualmente neoliberali, sussunte sotto l’ordine dei mercati.

Questo è quel che possiamo ragionevolmente dire anche in relazione a quel che sta avvenendo con la destra bluette al Governo: le sinistre fucsia stanno ululando scompostamente, terrorizzate, o forse convinte, semplicemente per comodo, che stia…