Il Papa paragona l’invasione russa dell’Ucraina alla carestia causata da Stalin e parla di “genocidio”

CITTÀ DEL VATICANO – La scelta di papa Francesco di commemorare il “genocidio” ucraino provocato da Stalin negli anni Trenta del Novecento, così tracciando un parallelo tra la “aggressione” russa di oggi e quella di ieri, rientra nella politica di “empatia” che la Santa Sede sta portando avanti tanto con Kiev quanto con Mosca, nella speranza, mai sopita, che ci sia ancora spazio per il negoziato diplomatico e la tregua.

“Preghiamo