«Il mondo ci aiuti»- Corriere.it

di Alessandra Muglia

bastato un sisma di magnitudo 6,1 a sbriciolare interi villaggi nella provincia di Paktika, al confine col Pakistan. I soccorsi resi molto difficili dalle piogge torrenziali

Karim tornato al suo villaggio di fretta e furia alle prime luci dell’alba: ha trovato soltanto macerie e morte. L’intero villaggio sepolto. Quelli che sono riusciti a mettersi in salvo prima che tutto cadesse hanno potuto estrarre i corpi dei loro cari. Ho perso 22 familiari, anche mia sorella e tre fratelli ha raccontato il giovane al Guardian. Il suo villaggio si trova nella provincia di Paktika, epicentro del
terremoto che ha devastato questo angolo di Afghanistan
al confine col Pakistan. Il governo talebano chiede a gran voce aiuti internazionali. Il governo — cos Abdul Qahar Balkhi, un alto funzionario — non ha i mezzi per assistere le persone in difficolt e le famiglie delle vittime.

Un sisma di magnitudo 6.1, valore non considerato tra i pi elevati a livello internazionale, in questa area del mondo ha lasciato poco scampo ai suoi abitanti, sorpresi verso l’una di notte, mentre dormivano, in case fatte di terra e poco pi, in una zona sperduta, a tratti montuosa. Un’ecatombe: oltre mille i morti. Un bilancio destinato a crescere. Sono 46 i villaggi…