il laboratorio dei primati dello sport- Corriere.it

di Marco Bonarrigo

In uno stanzone di 100 metri cubi si riproduce il clima dell’Everest, 12 gradi sottozero e ossigeno rarefatto; un tapis di 400 mila euro simula anche la scalata del Mortirolo. Maschere metaboliche, sensori, nastri trasportatori: alta tecnologia al servizio degli atleti

C’ un alpinista che avanza lento su un costone ripidissimo e battuto dal vento: siamo a 6.000 metri sul livello del mare, l’ossigeno cos rarefatto che si fatica a respirare, i 12 gradi sottozero contribuiscono a rendere la fatica estrema. Ci sono un fondista che pattina a 25 all’ora su una pista molto tecnica, uno scialpinista che procede con le pelli di foca lungo un costone ghiacciato, un ciclista che sprinta a 800 watt in pianura. Non siamo sull’Himalaya e nemmeno sullo Stelvio, in una pista di sci o su un costone gelato. Siamo a due passi dal centro storico di Rovereto dove le grandi montagne e i climi estremi sono simulati in condizioni identiche a quelle naturali nei 1.700 metri quadrati del Cerism (Centro Ricerca Sport, Montagna e Salute) di Rovereto. Quello che ha appena aperto i suoi battenti al pubblico il laboratorio di ricerca in ambito sportivo pi innovativo d’Italia, pronto ad aiutare decine di campioni azzurri ad essere vincenti, testare tecnologie innovative e…