il flop degli autocrati che disprezzavano le democrazie- Corriere.it

Tre anni fa, il direttore del Financial Times fu scortato lungo i corridoi del Cremlino fino alla sala dove doveva incontrare Vladimir Putin. Il giornalista, Lionel Barber, era al suo ultimo grande colpo prima di lasciare la guida del quotidiano di Londra che, con lui, si era opposto alla Brexit, si era opposto all’ascesa di Donald Trump, aveva rappresentato per quindici anni la voce dell’internazionalismo liberale e fin l aveva perso molte battaglie. La Brexit si era consumata, Trump aveva vinto nel 2016 e Putin quel giorno del 2019 affid a Barber parole memorabili: L’idea liberale diventata obsoleta. entrata in conflitto con gli interessi della maggioranza schiacciante della popolazione, disse il dittatore. Putin ripesc dalla memoria un proverbio russo per riassumere quella che a lui sembrava la superiorit degli autocrati: Chi non prende rischi — disse — non beve mai champagne.

Quell’idea era nell’aria. L’apparente efficienza degli autocrati nel garantire crescita e influenza globale ai loro Paesi contrastava con le rivolte anti establishment in America, Gran Bretagna, Francia, Italia che mettevano in dubbio la capacit di reazione delle democrazie. Non diverso il concetto formulato da Xi Jinping un anno fa: L’Oriente in ascesa e l’Occidente in…