Il Festival del Quirinale, diversivo nazional-popolare per distrarci un po’

Come spiegarsi quest’improvvisa passione molto pop e “full time” per il Quirinale, davvero ormai come un Sanremo, un Super Bowl o una finale dei Mondiali? S’avanzano varie ipotesi. La più ovvia è una comprensibile divagazione collettiva. Il Quirinale è un grande diversivo nazional-popolare per staccare da Omicron, dalle varianti, dai decreti e dalla conta quotidiana dei morti. Un lungo pre Festival che ci accompagna fino all’Ariston, come raccontano del resto tutti quei voti ad Amadeus. C’è poi la predilezione della nostra narrazione politica per il tatticismo esasperato, la chiacchiera infinita e astratta, il feticismo del messaggio in codice.

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