Il conformismo dei Måneskin e “La Ballata dei Berretti Verdi”

Il trend del politicamente corretto e del “adeguati o sei fuori” ha trasformato gli anti conformisti Måneskin… in conformisti! Quel “Fuck Putin. Continuiamo a dirlo anche se a qualcuno dà fastidio”, più che fastidio pare l’eruzione cutanea di boiate di un adolescente che non batte chiodo.

Måneskin non sono, purtroppo, gli unici, semmai gli ultimi di una lunga lista di cantanti, attori, personaggi del jet set internazionale che hanno voluto, a tutti i costi, dire la loro sul conflitto in Ucraina di cui, forse, neanche conoscono le cause. L’invasione sì ma… i conflitti quasi sono estemporanei, non scoppiano cioé per caso. Come il carnaio del Vietnam, guerra di cui il mondo avrebbe più di altre a meno e nel corso della quale si sviluppò un ampio moviemento di dissenso che, da un inizio legittimo fondato su sacrosanti valori di rispetto della vita umana, divenne in breve tempo una etichetta chic per musicisti ed attori ignari, peraltro, di ciò che accadeva nelle zone occupate dai Victor Charlie (Vietcong). Un po’ come oggi: tutti sappiamo cosa fanno i russi, nessuno sa cosa facciano gli ucraini.

https://www.youtube.com/watch?v=8kj9qv6rmG8 (La Ballata dei Berretti Verdi)

Fighting soldiers from the sky/Fearless men who jump and die/Men…