Il caso Soumahoro e il gran silenzio dei puri

Saviano, Bonelli, Fratoianni e gli altri. Peggio della difesa dell’ex eroe immacolato della sinistra c’è solo l’ipocrisia muta dei suoi compagni di viaggio

È stato sottoposto a una specie di “trattamento Valditara”: l’umiliazione pubblica per ottenere il riscatto, anche se con esiti grotteschi. A un certo punto Antonio Padellaro, nel confronto a PiazzaPulita in cui si parlava dei braccianti nelle baraccopoli, gli ha chiesto: “Perché nel 2022 vivono in queste condizioni indegne? È possibile che in un paese civile ci siano persone che vivono come bestie? Lei non ha cambiato le cose!”. Con Soumahoro, quasi accusato di essere responsabile dell’esistenza del caporalato, in difficoltà a rispondere. Una scena che ricordava quella di Massimo Troisi che si difende dall’intemerata post-terremoto di Pertini su dove fossero finiti i fondi per il Belice: “Papà, ma ce l’ha con noi il presidente? Ma li abbiamo presi noi i soldi del Belice?”.

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