Il cacciavite di Meloni al Mef: via Rivera, senza commissariare Giorgetti

Scene da spoils system: la premier nomina Barbieri nuovo dg del ministero dell’Economia. Gli uomini di Draghi: “E’ bravissimo”. Una scelta in continuità interna, ma a uso e consumo della propaganda esterna

La svolta al ministero dell’Economia, pietra miliare dello spoils system meloniano, si materializza intorno alle 14. Doppia inquadratura. La prima: in Via XX Settembre il ministro Giancarlo Giorgetti   convoca  il direttore generale Alessandro Rivera per dargli il benservito (al suo posto il capo degli economisti del Mef, Riccardo Barbieri). Intanto al quarto piano di Montecitorio, sede del gruppo di Fratelli d’Italia, compare la premier. E’ stata chiamata con una scusa. “Auguri Giorgia!”. Sì, i parlamentari le hanno organizzato una festa a sorpresa per il 46esimo compleanno.  Torta  panna e cioccolato e brindisi con bollicine italiane. Ci sono i ministri e il presidente del Senato Ignazio La Russa. “Ci aspettano mesi difficili”, dice la premier. E’ una giornata particolare: Meloni  ottiene “lo scalpo” di Rivera. Lei la chiama “discontinuità”.  

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