Il bestiario dell’arte sale sul palcoscenico- Corriere.it

Yuval Avital: «Nei teatri di Parma e Reggio Emilia le mie visioni senza confini»

Dal Medioevo al Terzo Millennio, il mondo animale continua a porsi come archetipo di quell’istintività che fa parte dell’indole umana, ma spesso viene soffocata in nome di una razionalità imprescindibile in tempi improntati al rigore degli algoritmi matematici. Facendo perno proprio sul tema dell’animalità, ma anche della potenza delle arti visive associate alla musica, Yuval Avital, artista israeliano dall’estro visionario e dall’inarrestabile vena creativa, su incarico del Reggio Parma Festival, ha dato vita alla gigantesca meta-opera «Il Bestiario della Terra». Per ideare il suo fil rouge, si è ispirato al Battistero di Parma, dove l’Antelami, scultore abilissimo nella creazione di animali fantastici, tra XII e XIII secolo diede vita al fregio in pietra noto come «Zooforo», ma anche all’enciclopedica Collezione Spallanzani di Reggio Emilia, ricca, tra scienza e bizzarria, di reperti zoologici.
Partita nella tarda primavera di quest’anno e scandita da esposizioni in varie sedi delle due città emiliane, la rassegna giunge a compimento a Reggio con la mostra multimediale «Membrane», curata da Marina Dacci, presso i Chiostri di San Pietro, riservando però per fine…