i selfie, la solitudine di Andrea e Harry, il pianto di Carlo- Corriere.it

A Londra un popolo intero ha dato l’addio alla «regina per sempre». Mentre risuona «God save the King», Carlo può sciogliersi in pianto; e la madre tornare — dopo una vita trascorsa al servizio della nazione — semplicemente una donna, che sta per essere sepolta accanto a un marito molto amato

DAL NOSTRO INVIATO
LONDRA — Il vero rito non è il funerale; è la coda per il funerale. La vera cerimonia non è nell’abbazia di Westminster parata a lutto, ma nelle strade di Londra colorate e commosse. A dire addio alla regina non sono tanto i colleghi capi di stato e regnanti dentro la chiesa, ma i sudditi ammassati fuori per miglia e miglia.

Ed Elisabetta non è nel sarcofago imbandierato con i leoni d’Inghilterra e l’arpa celtica d’Irlanda, è nella memoria del popolo britannico oggi accorso nella capitale con una compostezza e una serietà impressionanti. Come a ogni funerale, ognuno piange anche la propria morte; ma stavolta di più, perché queste persone non hanno avuto altra regina al di fuori di lei, e mai più la avranno; e non solo perché i tre eredi – Carlo, suo figlio William, suo nipote George – sono tutti maschi.

La notte dell’attesa
Le immagini televisive, per quanto bellissime, non rendono l’idea. Non restituiscono l’immensità e…