I ragazzi morti sulle strade e le stragi che non riusciamo a impedire | Beppe Severgnini

Nel giro di poche ore, almeno sette ragazzi hanno perso la vita in incidenti lungo le strade d’Italia. Non sappiamo impedire queste tragedie

Nel giro di poche ore: auto fuori strada,
quattro ragazzi morti sul colpo in Umbria
, tornavano da una festa; un’auto in sharing si ribalta a Milano, in via Melchiorre Gioia, morta una ventitrenne; si schiantano mentre vanno a scuola in provincia di Sondrio, morto un diciottenne, feriti due amici.

L’elenco impressionante, e sarebbe pi lungo. Nell’orrore che proviamo, ormai, c’ imbarazzo. Queste tragedie continuano a succedere e non riusciamo a impedirle. Molto spesso le vittime sono giovani. La societ si rifugia nel fatalismo, le famiglie nell’ansia.

Chi ha figli conosce gli anni dell’angoscia, delle veglie e delle sveglie, delle raccomandazioni e degli sguardi all’uscita, delle telefonate di notte, del sollievo nel sentire un motore e un cancello. E poi si dorme, finalmente sereni. Fino alla prossima uscita, alla prossima notte, alla prossima telefonata, alla prossima attesa, al prossimo cancello.

Un’ansiosa ritualit familiare, quasi un pedaggio da pagare.
Nessuno, per ora, ha trovato la soluzione.

Questo non significa che qualcosa non sia stato fatto. Diverse organizzazioni, qualche istituzione e alcuni media —…