«I musulmani stiano alla larga»- Corriere.it

di Claudio Del Frate

Un documento diffuso dalla centrale terroristica dello Yemen (e giudicato autentico) accusa la manifestazione di «ateismo e corruzione». La Doha è uno dei santuari mondiali dell’Islam radicale

La sicurezza è una delle grandi scommessa cui si accinge il Mondiale di calcio in Qatar. Incolumità fisica dei partecipanti e del pubblico, incolumità informatica contro cyber attacchi. Su questo fronte gli organizzatori hanno investito ingenti risorse e non è un mistero per nessuno che l’assillo principale è rappresentato da attacchi da parte di terroristi islamici. Fino alla vigilia del fischio d’inizio delle partite non si sono registrati scossoni su questo fronte fino a quando la cellula di Al Qaeda basata nello Yemen ha diffuso un documento su come dovrebbe comportarsi il«buon musulmano» nei confronti dei Mondiali 2022.

Non si tratta di una minaccia diretta all’evento anzi, il consiglio dato dagli integralisti è quello di tenersi alla larga dagli stadi, cosa che per certi versi dovrebbe tranquillizzare le autorità del Qatar. Il governo di Doha è comunque criticato da Al Qaeda per aver «portato persone immorali, omosessuali, seminatori di corruzione e atei nella Penisola Arabica» e che la manifestazione sportiva serve solo a…