«I miei sei Pontefici, dai silenzi di Pio XII all’urlo di Wojtyla»- Corriere.it

di Aldo Cazzullo

Il fondatore della Comunit di Sant’Egidio: Per far funzionale la Capitale non basta un sindaco, ci vorrebbe un governatore

Andrea Riccardi, lei del 1950. Se lo ricorda Pio XII?

il mio primo ricordo pubblico. Mia nonna mi raccontava di lui, della tempesta che aveva attraversato. Mor che avevo otto anni, e parve la fine di un mondo.

Il suo nuovo libro La guerra del silenzio si apre con l’incontro tra papa Pacelli e il suo futuro successore Angelo Roncalli. Vaticano, 10 ottobre 1941.
Roncalli annot: “Il Papa mi chiese se il suo silenzio circa il contegno del nazismo non giudicato male”. proprio Pio XII il primo a usare la parola-chiave: silenzio.

Appunto: perch tante esitazioni prima di condannare apertamente le atrocit dei nazisti?
Innanzitutto bisogna capire due cose. Il Vaticano era molto diverso da oggi: nella diplomazia contava poco, il Pontefice non era un personaggio mediatico internazionale. E Pacelli era una persona molto diversa da come pensiamo che fosse.

Com’era in realt?
Mite, cortese, timido, insicuro. Aveva un tratto ieratico, mitigato dalla bonomia romana: poliglotta, parlava tutte le lingue con un lieve accento della sua citt. Ed era indeciso. C’ una storia che non si trova negli archivi….

Chi gliel’ha…