«I maxi recuperi sono insostenibili in campionato»- Corriere.it

di Mario Sconcerti

Non c’ pi una partita complessiva, ma due situazioni diverse, una quando la palla in campo e una quando il gioco fermo. Se si voleva sperimentare un nuovo modo di gestire le partite, il fallimento stato evidente

C’ una sola spiegazione per i tempi di recupero infiniti: si scelto di arrivare al tempo effettivo, con l’orologio che si ferma a ogni fallo laterale e qualunque altra interruzione. Non c’ pi una partita complessiva, ma due situazioni diverse, una quando la palla in campo e una quando il gioco fermo. L’idea circolata altre volte ma non mai stata presa seriamente. L’interruzione casuale una parte fondamentale del calcio, sta dentro il gioco a pieno titolo. Non perdere tempo inutilmente, questo s un problema, ma il recupero serve a compensare la lentezza. Ma non si pu ogni volta far ripartire l’orologio. Il recupero sempre stato il riassunto del tempo perso, non la replica. Oggi si accetta perfino il recupero sul recupero, 2 minuti su 10 sono il 20%. Come recuperarne 18 ogni partita. Non credo sia una buona idea.

Trasportare la nuova abitudine in campionato temo sarebbe insostenibile. Avremmo il 20% dei gol concentrati in quei minuti, aumenterebbero tensioni e polemiche. Un Mondiale ripara gli effetti grossolani…