I funerali di Sassoli: dolore, spirito europeo e tanti pensieri sul Quirinale

Istantanee dalle esequie di stato del presidente del parlamento Ue. Prodi non si saluta con D’Alema, ma parla con Di Maio. Renzi ed Enrico Letta si confrontano al volo. E Gianni Letta dice della campagna di Sgarbi per il Cav. al Colle: è un cacciatore di farfalle

Ore 11:46, piazza della Repubblica. Corteo di auto blu. Lancia Thema con bandierine della Spagna. E’ Pedro Sánchez . Friggono gli auricolari della sicurezza. Nervosismo: “E dai, e scendi. Pare de sta’ in Libano!”. Si aspetta “Parma-Roma”: il codice di Mario Draghi. Il premier spagnolo scende. Tocca al presidente del Consiglio – Parma-Roma – palesarsi qui davanti al picchetto militare che conduce alla basilica di Santa Maria degli Angeli. E’ la chiesa dove si sposavano i re e dove vanno in scena i funerali di stato. Come questo di David Sassoli. Il primo funerale europeo. Per i simboli: la bara avvolta nella bandiera “blu Ue”, monsignor Gallagher che apre la messa in inglese. Per i presenti: da una Maserati spunta Ursula von der Leyen, ormai format politico vivente; seguita da Charles Michel.  Per Roma è il primo grande evento, seppur di tristezza, dopo il G20. Ma in pieno centro sgangherato, niente Eur razionalista. Ecco Sergio Mattarella, intabarrato, perseguitato…