I consigli elettorali di Mario Draghi

Impossibile sapere chi vota. Ma alcuni indizi, piccoli e maliziosi, mostrano  però chi il premier suggerisce di evitare. C’entrano le autarchie. Ma non solo. Il 25 settembre di Draghi spiegato con una scena di “Harry ti presento Sally”   

“Prendo quello che prende lui”. Il titolo di questo articolo è ovviamente spericolato, e provocatorio, perché nessuno di noi sa con certezza cosa andrà a votare Mario Draghi il prossimo 25 settembre. Ma nelle ultime settimane, il presidente del Consiglio ha disseminato sul terreno di gioco alcuni indizi, piccoli, sfiziosi e maliziosi, utili a capire non tanto per chi andrà a votare domenica prossima, quanto per capire chi certamente non voterà. Lo ha fatto anche lunedì, a New York, durante la serata in cui il presidente del Consiglio è stato premiato alla Appeal of Conscience Foundation come statista dell’anno, e lo ha fatto nello stesso istante in cui ha ricordato un concetto semplice ma cruciale: “Come affrontare le autocrazie”, ha detto Draghi, “definirà la nostra capacità di plasmare il nostro futuro comune per molti anni a venire”, e su questo punto “dobbiamo essere chiari ed espliciti sui valori fondanti delle nostre società”.