I 600 feriti a terra, le operazioni senza anestesia. L’inferno Azovstal- Corriere.it

di Giusi Fasano

Il racconto di «Police» dalla pancia dell’acciaieria: condizioni spaventose, c’è un odore terribile. Stallo nella trattativa con i russi per liberare i più gravi

L’ufficiale di polizia dice che «la situazione è pessima, deprimente. Ce ne sono circa 600 in condizioni spaventose». Parla dei feriti nella pancia dell’acciaieria Azovstal. Spiega anche come sono sistemati, quei 600: «Come in una enorme palestra. Qualche decina di letti a castello e per il resto tutti per terra. C’è un odore terribile, ci sono mosche e lamenti». I medici fanno quel che possono ma ogni bombardamento va sempre peggio, si perdono pezzi, spazi, vite. «Non ci sono strumenti medici», conferma il tizio che si fa chiamare «Police». «La sala operatoria ormai è un tavolo vicino al muro, non ci sono medicine e le operazioni si fanno senza anestesia». Mentre il medico rovista in una ferita gli anestetici sono una cintura da stringere forte fra i denti e la forza della disperazione.

È il racconto da un luogo alla fine dell’umanità. Arriva nelle case degli ucraini dal «National Telemarathon», programma messo assieme da più televisioni, ciascuna focalizzata su un argomento preciso. Il canale governativo «Rada» aveva fatto avere a «Police» la domanda sui…