«Ho autorizzato io la perquisizione»- Corriere.it

di Viviana Mazza

Il procuratore generale:«Ora sia desecretato il mandato del raid». Intanto si cerca la talpa nell’entourage di Trump

Dopo tre giorni di silenzio il ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Merrick Garland, ha chiesto ieri al tribunale del Southern District of Florida di rendere pubblico il mandato di perquisizione

della residenza di Donald Trump al quale diversi media stanno cercando di avere accesso. Una scelta inconsueta — questi documenti restano di solito confidenziali — ma Garland ha sottolineato che il primo a parlarne è stato lo stesso Trump e che vi è un «sostanziale interesse pubblico».

Con un discorso breve e misurato, senza rispondere a domande, ma guardando dritto negli occhi degli spettatori, Garland ha cercato di replicare con la trasparenza alle accuse di Trump. Ha dichiarato di avere autorizzato personalmente la perquisizione e di «non aver preso la decisione con leggerezza», poiché il suo dipartimento preferisce «metodi meno intrusivi». I repubblicani hanno definito il «raid a Mar-a-Lago» un’azione politica contro Trump, mentre la portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che l’attuale presidente ha appreso la notizia dai media, come è giusto che sia: «Biden ha detto sin dall’inizio che il dipartimento…