Guai in vista per lo sciopero dei benzinai, “ma non per tutti” ▷ L’editoriale Duranti-Borgonovo

L’incombente sciopero dei benzinai, che dalle 19 del 24 gennaio fino al 26 gennaio blocca i distributori di tutto il Paese, spacca l’Italia in due, come ai tempi dei Guelfi contro i Ghibellini. Da una parte, gli amanti delle auto tradizionali, che fanno del carburante il bene essenziale per spostarsi, sia questo per lavoro o per passare il tempo libero. Dall’altra, chi ha puntato sull’elettrico e, dunque, non sarà influenzato dallo sciopero della categoria, in quanto dipende dalle molte colonnine su strada per l’approvvigionamento energetico del suo veicolo. Uno scontro, questo, che ancora una volta contrappone categorie sociali, nonostante i problemi siano spesso condivisi.

Se non ci scanniamo ogni giorno sembra che la gente non è contenta“, commenta Fabio Duranti. “Io ho un’auto elettrica, quindi non verrò colpito, ma avere un’auto di questo tipo non è una scelta snobista. Spesso è una scelta di comodità, o di convenienza. Si tratta di una scelta utile, non di una battaglia. Se una persona per esempio è onnivora potrebbe comprare una griglia, mentre chi è vegano potrebbe invece investire su una vaporiera“.

Sono contrapposizione che servono a far perdere di vista il quadro generale“, aggiunge Francesco Borgonovo. “Diventa sempre una…