Grillo ospita sul Blog un autore che considera Di Maio un incapace e che paragona Zelensky a Hitler

Torquato Cardilli, oltre a essere un severo fustigatore delle colpe dell’occidente e degli Stati Uniti per la guerra in Ucraina, è anche un critico feroce del ministro degli Esteri

Non che ci sia troppo da meravigliarsi per il contenuto in quanto tale, visto che, da quando Beppe Grillo è stato ingaggiato da Giuseppe Conte per tornare a essere il megafono della propaganda grillina (a 300 mila euro l’anno, perché il M5s è “francescano”), ogni volta che è intervenuto sulla guerra di Putin all’Ucraina il comico genovese lo ha fatto per esaltare, in vario modo, il “pensiero laterale”. E dunque qua e là giustificazionismo per l’invasione, qua e là un mezzo ammiccamento alla Russia, una severa reprimenda ai mali dell’espansionismo, sì, ma quello della Nato, e poi ovviamente, immancabile, un elogio della Cina. Dunque il fatto che anche stamane si legga, sul SacroBlog, una frase come questa: “Nel 2014 la Crimea ha proclamato la sua secessione e indipendenza dall’Ucraina prontamente riconosciuta dalla Russia che di lì a poco, per contrastare la reazione del governo di Kiev, divenuto anti russo con un colpo di stato, favorì l’organizzazione in Crimea di un referendum popolare di annessione”, stupisce fino a un certo…