Grecia, spiati politici d’opposizione e giornalisti. Il “Watergate greco” travolge Mitsotakis

Per Kyriakos Mitsotakis è scattata l’ora più buia. Il primo ministro greco festeggiato per anni in Europa come l’enfant prodige dei conservatori, è apparso ieri in tv con aria mesta e si è trincerato dietro l’unico sottile muro che lo separa ormai dalle dimissioni: “Non ne sapevo niente”.

Il leader di Nea Dimokratia è sospettato di aver architettato una rete di spionaggio talmente estesa da rasentare la paranoia.