Gli scherzi telefonici diventano un’arma per fermare Putin

Un gruppo internazionale di attivisti hacker ha creato un sito web, WasteRussianTime.today, con l’obiettivo di combinare scherzi telefonici e chiamate automatiche da utilizzare come arma di disturbo contro i vertici russi

“Ma che me ne debbo fa’, della lavatrice. Io non voglio niente a che vedere con la San Giorgio, forse nun se semo capiti, ancora gli funziona a mia moglie la lavatrice”. Immaginate se al posto di Mario Magnotta, vittima dello scherzo telefonico per eccellenza, capostipite di tutti quelli che sono venuti dopo, ci fosse Vladimir Vladimirovic Putin. Sembra follia ma da qualche giorno è invece possibile: un gruppo internazionale di hacktivist – attivisti hacker – ha creato un sito web, WasteRussianTime.today, con l’obiettivo di combinare scherzi telefonici e chiamate automatiche da utilizzare come arma di disturbo contro i vertici russi. 

Dall’inizio dell’invasione, Mosca è stata oggetto di molteplici attacchi hacker, alcuni dei quali hanno portato alla fuoriuscita di centinaia di gygabyte di e-mail e altre informazioni sensibili, tra cui i numeri di telefono di parlamentari della Duma, polizia militare e Fsb, il moderno Kgb. The Obfuscated Dreams of Scheherazade, il gruppo che ha creato WasteRussianTime.today,…