gli italiani sognano il posto fisso (e ben retribuito)- Corriere.it

Il lavoro stabile e ben retribuito resta il grande obiettivo per gli italiani. Obiettivo sempre più difficile da raggiungere perché negli ultimi trent’anni di globalizzazione accelerata, tra il 1990 e oggi, l’Italia è l’unico Paese Ocse in cui le retribuzioni medie lorde annue sono diminuite: -2,9% in termini reali rispetto, ad esempio, al +276,3% della Lituania, il primo Paese in graduatoria. Lavorare in Italia rende meno rispetto a trent’anni fa e siamo l’unica economia avanzata in cui ciò è avvenuto. Questo il racconto del mercato del lavoro fatto dal Censis nel suo 55esimo rapporto.

Imprenditore e lavoratore autonomo? No, grazie

Da notare: complice anche l’assuefazione ai sussidi e ai bonus concessi con l’emergenza Covid, gli italiani sempre più rifuggono dal rischio. «La logica sociale vincente oggi dice che è vitale e razionale per tutti conquistare protezioni — spiega il rapporto —. Accaparrando diritti su risorse pubbliche, meglio se prolungati». Di conseguenza «sono disincentivati la voglia di rischiare e di andare in mare aperto, di rischiare sul mercato; il 40% degli italiani è convinto che dopo il Covid avviare un’impresa, un negozio o un’attività professionale sia un azzardo, solo il 13% la considera ancora…