“Giusto fornire armi all’Ucraina”: così il Pd di Letta sfida piazza San Giovanni

Il caso

Previsti parlamentari dem. Orlando: ho un impegno a La Spezia, ma ci sarei andato

Simone Canettieri


Il segretario dem non aderisce alla manifestazione per la pace: scricchiolii a sinistra: “Il popolo va aiuatato: è la loro Resistenza” 

Per Enrico Letta rifornire di armi l’Ucraina significa “aiutare la resistenza” di un paese assediato. Per questo motivo il Pd non aderisce formalmente alla manifestazione di oggi.   Allo stesso tempo a titolo personale saranno diversi i parlamentari dem che parteciperanno al corteo destinato a sfociare in piazza San Giovanni. Nessun problema per il Nazareno: massima libertà per le scelte individuali. Letta vuole evitare il più classico dei cortocircuiti a sinistra. Da una parte lo iato fra la piazza e il governo; dall’altra, nel merito, la divisione fra chi è più pacifista.  I sindacati si sono già spaccati: la Cisl si è sfilata. Il segretario del Pd è dritto come un fuso su questo argomento: è una guerra in Europa, nessun lusso intellettuale. Ma allo stesso tempo ci sono mondi paralleli al Pd (dall’Arci, all’Anpi, fino alla Cgil) che contestano la scelta di inviare le armi. Una storia appunto già…