Giulia e Alessia, il dettaglio decisivo – Libero Quotidiano

Non saranno gli esami tossicologici a chiarire cosa è successo quella maledetta notte in cui Giulia e Alessia, le due sorelle di Castenaso hanno trovato la morte a soli 15 e 17 anni sotto un treno ad alta velocità in transito alla stazione di Riccione. Non si possono fare esami su quello che è rimasto dei corpi. Così come si legge su Repubblica, nel reportage di Stefania Parmeggiani e Ilaria Venturi, se risposte ci saranno, potranno arrivare solo da altre testimonianze, persone incontrate durante la serata, amici di una notte. Di certo c’è quello che ha detto il questore Rosanna Lavezzaro: tutto è stato molto veloce, le discrepanze sono nei dettagli non nella sostanza. Di certo c’è che il macchinista del Frecciarossa diretto a Milano e in transito a Riccione sul primo binario ha visto Giulia, la sorella più grande, in piedi sui binari e ha azionato il fischio e il freno, ma i treni ad alta velocità viaggiano anche a duecento chilometri orari. Era una impresa impossibile. Poi gli era apparsa davanti Alessia, la piccola, anche lei sui binari. Ha avuto l’impressione che si sia accorta del treno, che si sia girata come per tornare indietro, ma era troppo tardi.