Giù in Borsa, a rischio le obbligazioni La grana Mps per il Governo Meloni

Sembra quasi una maledizione. La storia si ripete ad ogni cambio di Governo. Chiunque si appresti a varcare la soglia di Palazzo Chigi si trova in cima alla lista (dei problemi) il dossier Monte dei Paschi. La sorte toccata a Matteo Renzi, a Paolo Gentiloni, a Mario Draghi, toccherà anche a Giorgia Meloni. Ieri la banca di Siena ha chiuso in forte ribasso a Piazza Affari (meno 5,3%) perché si riaffaccia il timore di un burden sharing, letteralmente «condivisione degli oneri», ovvero la conversione in azioni delle obbligazioni subordinate: un «tesoretto» di circa 1,750 miliardi che con una svalutazione (dovuta alla conversione) del 40-50% è pari ad un ammontare di poco inferiore ai 900 milioni che la banca dovrebbe raccogliere sul mercato per mandare in porto un aumento di capitale tutto in salita.

Sono giorni cruciali: l’Ad Luigi Lovaglio sta bussando a tutte le porte per trovare chi sottoscriverà la parte privata dell’aumento, stante che il Tesoro, azionista di maggioranza, verserà il miliardo e 600 milioni di sua competenza. Fredda la reazione delle Fondazioni bancarie toscane sondate nei giorni scorsi. Fredda anche quella delle casse previdenziali. Axa e Anima sarebbero disposte a mettere sul piatto una quota attorno ai 250-300 milioni, ma la…