Giorgia Meloni? Che tristezza l’invidia delle femministe contro chi ce l’ha fatta – Libero Quotidiano

Simona Bertuzzi

Che tristezza un paese incapace di festeggiare la sua prima donna premier. Se al posto della Meloni avessero eletto una Serracchiani dal caschetto fugace, l’Italia stapperebbe champagne e masticherebbe fiumi di retorica e orgoglio al pensiero di avere la prima signora presidente del consiglio. Invece è stata scelta la Meloni, donna di destra. E la notizia è risultata talmente indigesta alla sinistra, e ancora più a certe femministe di questo paese ipocrita e stantio, da scivolare nelle ultime righe delle cronache e nei titoli di coda dei giornali. Improvvisamente le articolesse e i salotti sulla condizione femminile, sulla parità di genere, sulle quote rosa e sul famoso tetto di cristallo che ci ha oppresso, schiacciato e umiliato fino a questo momento, sono finite in secondo piano triturate da una foga demolitrice e ideologica che nel rispolverare vecchi spauracchi e regimi morti e sepolti vede nella Meloni la quintessenza di ogni male. È bastato che Chiara Ferragni – influencer prezzemolina di quest’ era social e non certo una statista – mettesse in guardia i suoi followers sui rischi di una deriva antiabortista in caso di vittoria di FdI, per riempire…