Generali, nel duello italiano perderà il mercato se manca un accordo- Corriere.it

La battaglia sulle Generali, che vede gli azionisti Leonardo Del Vecchio, Francesco Gaetano Caltagirone e Fondazione Crt contrapporsi al management del socio Mediobanca, un sostanziale inedito: un duello tutto italiano. Attenzione a che non prevalga il terzo incomodo, magari straniero, avverte Ferruccio de Bortoli, che sull’Economia del Corriere della Sera in edicola domani gratis con il quotidiano analizza il tema. Il futuro di Generali, una delle poche, vere e ultime moltinazionali del nostro Paese — scrive de Bortoli — legato alla contesa aperta tra due schieramenti nazionali. Evviva. Una volta tanto non siamo preda.

Il futuro del Leone

Ma bench Del Vecchio e Caltagirone, due anziani e risoluti padroni che confrontano le dimensioni di Generali con quelle, maggiori, dei concorrenti stranieri, giurino di non farne una questione di potere, s’impone la domanda: Hanno in testa lo stesso disegno o sono tatticamente uniti solo dall’avversione al management di Milano e Trieste?. La questione, nota de Bortoli, che per garantire un futuro a Generali — il cui attivo patrimoniale un terzo del prodotto interno lordo — servono un accordo, delle sinergie. E una governance, fondamentale per attrarre investitori seri. Perch una disfida tra azionisti che arriva fino a…