Fuga della spia russa Artem Uss: in procura di Milano riunione operativa con americani

Riunione ‘diplomatico-operativa’, in procura a Milano, tra alcune autorità americane e i titolari dell’indagine sulla fuga di Artem Uss, l’imprenditore russo di cui si sono perse le tracce nel pomeriggio di mercoledì 22 marzo quando, con un’auto guidata da un complice, si è allontanato dal complesso di Cascina Vione, nelle campagne intorno a Basiglio, dove si trovava agli arresti domiciliari (braccialetto elettronico) dopo il sì all’estradizione negli Usa per violazione all’embargo nei confronti del Venezuela e frode bancaria.

Arrestato su mandato di arresto internazionale e sospettato di aver acquistato dagli Stati Uniti componenti elettronici destinati a equipaggiare aerei, radar o missili, e di averli rivenduti a compagnie russe eludendo le sanzioni in vigore, la sua evasione potrebbe anche aver coinvolto i servizi segreti russi, ma sul tavolo degli inquirenti – l’indagine è nelle mani del procuratore capo di Milano Marcello Viola e del pm Giovanni Tarzia – si sono varie ipotesi. Le indagini dei carabinieri partono dall’auto, che risulta in passato già controllata più volte, e dalla scelta, forse non casuale, della moglie di allontanarsi dall’Italia – per ragioni familiari – fin dal 13 marzo…