Fratoianni, cuoco duro e puro L’amore ai tempi del G8 e le voci sulla «corsa» di lei- Corriere.it

di Fabrizio Caccia

Per il leader di Sinistra Italiana e la moglie la stessa passione politica

«Credo sia stata l’unica volta di Nicola Fratoianni in tight e papillon — scherza la moglie, Elisabetta Piccolotti —. Anche perché si è sposato una volta sola, che io sappia…». Era il 3 settembre 2019, Palazzo Trinci a Foligno, la città dove risiedono. Matrimonio civile dopo 10 anni di fidanzamento e un figlio, Adriano, che oggi ha 9 anni. «Nicola elegantissimo e io pure, in bianco, ma con sotto i pantaloni» si schermisce lei. Officiante Nichi Vendola con la fascia tricolore, mentre a Roma nasceva il Conte II. Tra gli invitati, «molta sinistra alternativa»: Fausto Bertinotti, Paolo Cento, Fabio Mussi, la scrittrice Michela Murgia.

Dieci anni di differenza tra loro due, «a casa cucina lui», la prima volta che si videro fu al G8 di Genova nel luglio 2001, «io avevo 18 anni, Nicola 28, entrambi nei Giovani Comunisti». Ma Elisabetta non ha gran voglia di continuare, «dai giornali di destra ricevo attacchi sessisti, qualunque cosa faccia è perché sono la moglie di Fratoianni…». Lei è stata portavoce dei Giovani Comunisti e ora è nella segreteria nazionale di Sinistra italiana, cioè accanto al marito che ne è il segretario. Perciò figuriamoci….