«Fra i nostri scogli, a Savelletri, ricordando la Murgia rifugiati in un trullo»

Recita dall’età di quindici anni. È stata fra le fondatrici, insieme al suo compagno di lavoro e di vita, Dante Marmone, della compagnia teatrale “Anonima GR”, fra le più longeve e famose in Puglia. Ha lavorato per il cinema e la televisione e per una quarantina di produzioni teatrali, di cui è anche autrice di molti testi. A teatro è stata diretta, fra gli altri, da Nanni Loy (L’osso sacro, 1988). Alcune caratterizzazioni di personaggi femminili di Tiziana Schiavarelli sono diventate cult. Al modo dei personaggi della sit-com Catene che Aldo Grasso, giornalista e critico televisivo del Corriere della Sera, nel 2006 ha recensito come «tra le più interessanti fiction italiane». Tiziana Schiavarelli, insieme a Dante Marmone, è anche autrice di alcune canzoni comiche. L’abbiamo incontrata, mentre sta preparando una sua nuova produzione, insieme a Dante.


Tiziana, avrà modo di godere un po’ di vacanze? Al mare o in montagna?

«Sono una ragazza di campagna. La montagna mi affascina. Il mare mi diverte. Ma la campagna mi appartiene».

Quale luogo, in modo particolare, e perché quello?

«Da molti anni il mio rifugio estivo è il nostro trullo in Valle d’Itria, nelle campagne tra Ostuni e Cisternino. Tra gli anni ‘70 e ‘80,…