fino a sei ore di coda a Dover per i controlli passaporti- Corriere.it

di Luigi Ippolito

Pochissimi i poliziotti che controllano i passaporti a Calais: lunghe code a Dover. Ai turisti si consiglia di mettersi in viaggio con scorte di cibo e acqua. Londra ha dichiarato la situazione «incidente critico». E si chiede se sia una vendetta di Parigi per la Brexit

A Londra già gridano al sabotaggio. I francesi stanno rendendo impossibili i controlli alla frontiera: e per migliaia di turisti inglesi diretti in Europa, costretti a stare in coda anche per sei ore al porto di Dover, il sogno della sospirata vacanza si è trasformato in un incubo. Le autorità britanniche hanno dichiarato la situazione «incidente critico»: e si teme che la crisi possa andare avanti per tutta l’estate.

Le scene sulle autostrade che si imbucano dentro Dover sono apocalittiche: migliaia di macchine imbottigliate, gente seduta sui guardrail in un’inutile attesa, bambini e cani che si aggirano fra le vetture. I vacanzieri che si mettono in marcia vengono invitati a portarsi dietro scorte di acqua e di cibo: ma molti in coda rinunciano a bere, pur disidratati, per non dover poi mettersi alla ricerca di un bagno che non c’è.

Il disastro è stato provocato dal fatto che i francesi hanno aperto solo quattro postazioni di controllo su dieci. In base agli accordi…