Fiala, un europeista alla guida di Praga. Il presidente Zeman positivo al Covid lo nomina da dietro una barriera di plexiglass

Cattolico praticante in un Paese, la Repubblica ceca, dove solo il 10% della popolazione professa una religione. Battezzato dal 1979 quando era pericolosissimo esserlo, ma figlio di una famiglia ebraica che durante l’occupazione nazista fu tutta deportata nei Lager. E primo capo dell’esecutivo di Praga proveniente dal mondo accademico e non dal palcoscenico della politica: a 57 anni Petr Fiala – nominato premier dal presidente Milos Zeman che ha svolto le sue funzioni sfidando il Covid – è un personaggio atipico nella storia del paese centroeuropeo.