FantaColle | Il dubbio dei centristi: a chi dico che voto per Draghi?

Questa rubrica si basa esclusivamente su ipotesi, ragionamenti, voci e chiacchiere di corridoio. Come il Fantacalcio, serve solo per giocare.

«Ma se io volessi portare i miei voti a Draghi, a chi lo dico? Che numero devo fare? Chi raccoglie le iscrizioni?». È un discorso che si sente sempre più spesso fare dai capi dei vari tronconi centristi (alcuni di loro dicono di avere cellule «in sonno» anche negli altri partiti: una ventina nel Pd sarebbero pronti a votare secondo le indicazioni di Renzi). Ma i centristi lamentano tutti l’assenza di una «regìa politica» dell’operazione «Draghi for president». «A Palazzo Chigi di solito parliamo con Antonio Funiciello, il Chief of staff. Lui è intelligente. Ma ha i poteri per trattare? Capisco che Draghi non si può mettere a fare le telefonate per chiedere voti. Ma qualcuno per lui deve almeno riceverle. Perché qui ci vuole un grande patto politico, blindato, senza il quale al Quirinale non ci va e si finisce su Casini o Amato. Vuol dire che lui dovrà dare esplicita garanzia che non scioglierà le Camere, e vuol dire decidere insieme chi va a Palazzo Chigi al suo posto.


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