fa cose di sinistra ma i compagni sbroccano – Libero Quotidiano

Tommaso Lorenzini

Ogni volta che Musk parla, si muove, ammicca, o anche solo twitta una sillaba, la sinistra “fa contatto”. Ed esce di strada. E per sinistra intendiamo sia i dem americani sia i loro tirapiedi nostrani, che di filosofia “liberal” hanno solo ciò che riguarda loro stessi. Dunque il resto, se non la pensa come loro, va crocifisso. Ora, nella lista dei bersagli politici dei progressisti è finito pure Elon Musk, reo di essersi schierato dalla parte del “puzzone” Donald Trump tanto da aver lanciato un sondaggio per chiedere se non sia il caso di riammetterlo su Twitter, social appena acquistato proprio da Musk per 44 miliardi di dollari. 

Lo scapigliato Elon probabilmente non conoscerà Nanni Moretti, né la sua celebre battuta «D’Alema, di’ una cosa di sinistra»: il paradosso è che proprio lui, divenuto nemico numero uno della sinistra, da sempre porta avanti progetti, battaglie, intuizioni che la sinistra stessa ha storicamente posto in testa alla propria agenda. Compreso il via libera a quelel droghe leggere che Musk fumò tranquillamente durante una diretta radio. Pensiamo all’eterna litania sulle libertà individuali: libertà sessuale, libertà di aborto,…