F1, Leclerc subisce il colpo al Gp Spagna ma si rialza: «Bisogna guardare avanti»- Corriere.it

di Daniele Dallera

La Ferrari si rompe sul circuito di Barcellona, il grido del monegasco «No, no…» sembra certificare la resa. Ma poi ritrova la grinta di chi è convinto di poter vincere il titolo

Quell’urlo «No, no…» di Charles Leclerc rivela tutto, la delusione, la frustrazione, la rabbia del campione ferrarista lanciato verso la vittoria. Al 28esimo giro del Gran premio di Barcellona, ogni mossa, ogni azione, perfetta fino a quel momento terribile, una fine maledetta, prematura, inaspettata, perché si pregustava già la festa Rossa di Leclerc. Invece la Formula 1 a volte mostra il ghigno del tradimento e stavolta a ingannare è la Ferrari che si rompe, che si affloscia come un sofficino, sul più bello. Un cazzotto sotto la cintura, quei colpi che un destino scorretto talvolta prepara: difficile reagire, ma la faccia di Leclerc fa pensare bene, non è un uomo che si arrende, si arrabbia, questo è giusto, comprensibile, ma non è ragazzo che cede, che va in crisi. Sa bene come comportarsi, così tutta la squadra, a cominciare da Binotto, dai suoi uomini, tecnici e ingegneri, che dovranno prima capire e poi risolvere il problema: motore, power unit, è lì che è nato il tradimento della Ferrari.

Un guaio serio. Ci si può consolare col fatto che anche i…