Eurovision 2022 e la scontata vittoria dell’Ucraina

E anche questo Eurovision ce lo siamo levati dalle palle! Citando liberamente Riccardo Garrone in Vacanze di Natale del 1983.

Partiamo dalle cose positive. Bellissima l’organizzazione e complimenti ai tre presentatori. Mika, Laura Pausini e Alessandro Cattelan. Ottimi in tutto e per tutto, ma in modo particolare nel loro inglese. Veramente bravi.

Le canzoni sono da subito apparse normali. A volte banali; spesso brutte. Ma tanto si sapeva già chi doveva vincere. Avrebbero potuto cantare anche un jingle di cibo per cani, ma doveva assolutamente vincere l’Ucraina.

Perché in questi giorni Ucraina über alles. A torto o a ragione ma il mondo deve essere per forza giallo e azzurro. Ma… a proposito: Eurovision. SI presume che ci debbano essere nazioni europee. E la domanda sorge spontanea. Ukraina: Europa? E poi continuando: UK, e addirittura Australia! Il prossimo anno si mormora una partecipazione straordinaria di Canada, Ecuador e Gambia.

I nostri Mahmood e Blanco che hanno fatto? Esattamente quello che mi aspettavo. Sono arrivati sesti. Anche troppo. Ho letto articoli di critici pagati a caro prezzo che giustificavano in qualche modo questa loro scarsa posizione. Io la penso molto più semplicemente: poco buoni.

Poi la prima sera, come sono arrivati sul palco:…