«Erdogan sa come pressare Putin. Può negoziare per la pace»- Corriere.it

di Francesco Battistini, inviato a Kiev

L’ex presidente dell’Ucraina, dopo aver messo da parte i rancori verso Zelensky, il giorno dopo l’invasione russa ha messo su un battaglione per difendere il Paese

KIEV –

Signor Poroshenko, nel Donbass lei ha scambiato molti prigionieri di guerra con Putin…

«Sotto la mia presidenza, più di 4 mila prigionieri. In questi sette mesi, meno di 500».

Situazioni diverse?

«Tutto è cambiato. Ma una cosa in comune c’è: il ruolo di Erdogan. Fu lui a raggiungere un accordo per i tatari di Crimea. E già allora, ci fu un primo negoziato diretto fra Putin ed Erdogan. Ora il copione s’è ripetuto al vertice di Samarcanda».

Erdogan aveva già mediato per sbloccare il grano, ora ecco gli ostaggi…

«Ha gli strumenti per fare pressioni su Putin: molti russi hanno interessi in Turchia, ma allo stesso tempo Erdogan non ha mai riconosciuto l’annessione alla Russia della Crimea. Può essere un negoziatore in questa guerra».

A molti non sembra molto diverso da Putin.

«Io conosco un Erdogan che ci ha sostenuto dandoci i droni Bayraktar. Certo, ci sono diversi criteri per valutare una democrazia. Ma qui parliamo di sicurezza ed Erdogan è nostro partner».

Tutto è cambiato, nella vita di Petro Poroshenko. L’ex…