Era tra gli ‘impresentabili’ a Palermo, ora è stato assolto

Era stato inserito nella lista dei candidati ‘impresentabili’ alle scorse elezioni amministrative di Palermo, per una condanna riportata in primo grado per il reato di riciclaggio, ma ieri Francesco La Mantia, architetto, è stato assolto in appello. “Come vedete sono stato assolto. L’unico supporto avuto in questi anni è stato quello della mia famiglia e degli amici e ovviamente del mio avvocato, Pietro Cascio, che mi ha seguito con grandissima professionalità. Se avessi scelto lui sin dall’inizio il mio processo si sarebbe chiuso molto prima”, dice in una intervista all’Adnkronos. La Mantia, che non è stato eletto, non nasconde la sua amarezza e parla di “un chiaro errore di valutazione da parte della procura di Palermo, nonché dei giudici che purtroppo hanno valutato superficialmente la mia posizione, di persona estranea ai fatti, ma purtroppo la macchina della giustizia funziona male e si inceppa facilmente”.

“Sulla questione degli impresentabili mi preme dire solo una cosa, se lei legge nel vocabolario la definizione di impresentabile cita: ‘Di cosa che non può essere mostrata in pubblico o ad altre persone perché carente nella sostanza o nella forma, oppure contraria alla decenza o al decoro, oppure in disordine o mal messa’ -…