«Era necessario farle del male per non farla giocare»- Corriere.it

di Salvatore Riggio

Parla uno dei 3 arrestati per aver ferito la giocatrice del Psg, che spiega anche il movente: «Diallo voleva giocare ma non era stata scelta. Quindi, abbiamo dovuto far del male a Kheira per non farla scendere in campo»

C’è stata la prima confessione sul caso dell’aggressione, avvenuta nel novembre 2021 a Parigi, di Kheira Hamraoui, centrocampista del Psg. Per questa vicenda sono state arrestate in tutto cinque persone, tra le quali anche l’ex compagna di squadra Aminata Diallo, accusata di essere il mandante perché spinta da invidia e gelosia nei confronti della vittima.

Secondo quanto riporta il quotidiano francese «Le Parisien», a dare le prime notizie agli inquirenti è stato il ragazzo di 19 anni, considerato il presunto aggressore di Hamraoui: «Preferisco dirti tutta la verità. Sono stanco, voglio essere onesto, sono stato io a portare la sbarra di ferro e sono stato io a colpire Kheira Hamraoui mentre il mio complice fingeva di tenere Aminata Diallo. E ho dato due colpi alla gamba», la sua confessione. E ancora: «Una quinta persona, di cui non voglio fornire l’identità, era in contatto con un individuo che si è presentato come amico del cugino di Aminata Diallo. Voleva che fingessimo di aggredire lei e che invece…