«Era la mia regina»- Corriere.it

di Renato Franco

Le contraddizioni del tronista di Uomini e Donne: «Non mi è mai interessato piacere alle persone». Ludovica Valli, che lo aveva conosciuto come corteggiatore nel programma: «Sono senza parole»

Chiudeva gli occhi e sulle palpebre apparivano due parole tatuate, presentimento di ombre fosche: «game over». Si era presentato così Manuel Vallicella, all’epoca tronista di Uomini e donne, il programma di Maria De Filippi dove l’estetica sembra prevalere sulla fragilità, dove la forma sembra contare più del contenuto. Ma poi quello che passa davvero dentro la testa delle persone, la geometria emotiva dell’altro, non la conosciamo mai. È morto per sua scelta a 35 anni Manuel Vallicella, il tatuatore che aveva preso parte alla trasmissione di Canale 5 nel 2016, prima come corteggiatore di Ludovica Valli e poi come tronista, abbandonando però la ribalta televisiva dopo quell’esperienza e rifugiandosi nel suo studio pieno di aghi e pigmenti. «Non si drogava ed era sano come un pesce — ha raccontato a Fanpage, Enrico Ciriaci, amico di Manuel —. Soffriva di depressione da quando, tre anni fa, era morta sua madre ma mai avremmo pensato che si sarebbe tolto la vita. Non era il tipo di persona che esterna i suoi problemi, teneva tutto dentro».