Elon Musk ora riammette su Twitter anche tutti gli account sospesi- Corriere.it

Con un altro pseudo referendum, arriva un’«amnistia» per quanti avevano diffuso fake news o messaggi d’odio. La Ue teme che il social non sia più in grado di filtrare i post dopo la chiusura della sua sede a Bruxelles

«Vox Populi, Vox Dei»: per la seconda volta in meno di una settimana Elon Musk indice un referendum farlocco tra i suoi follower e usa un linguaggio populista per imprimere a Twitter svolte politicamente molto significative. Il 18 novembre, aveva riattivato l’account di Donald Trump che era stato espulso da Twitter e da tutte le altre maggiori reti sociali dopo le incitazioni alla violenza che avevano portato all’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. A giustificazione di una decisione che in precedenza aveva promesso di delegare a un comitato di esperti, Musk ha portato un sondaggio tra i suoi seguaci che si erano espressi a stretta maggioranza (51,8%) a favore della riammissione. Il fondatore di Tesla e SpaceX aveva approfittato di quella occasione per riammettere anche altri 11 account di esponenti e organizzazioni dell’ultradestra, in questo caso senza consultare i follower.

Ora Musk ha deciso di andare oltre decretando quella che ha definito «un’amnistia generale»: riammissione di tutti coloro che erano stati cacciati per aver usato…