Elogio della medietà di Enrico Letta

Che cosa ha mai fatto di male il Partito democratico, a parte una medietà poco espressiva della sua voce, che confina con la mediocrità, e argomenti piuttosto convenzionali, scarsi di fantasia politica, nel definire il proprio ruolo nella società italiana (la sbobba dei diritti e dell’ambiente, ortodossie di mercato, draghismo un po’ spento e ripetitivo, inquietudini laburiste generiche)? Nel 2018 aveva perso le elezioni al 18 per cento, dopo una fase di governo attiva e riformatrice ma contestata e sabotata al suo interno dalla famigerata “accozzaglia” per via di certe verbosità di Renzi e dei renziani alla guida del partito, e aveva ceduto il passo a un’ondata di demagogia sbruffona culminata nel governo Salvini-Di Maio, celebrante il Conte I.

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