Elisabetta Villaggio, figlia Paolo/ “Col cibo era incontrollabile, l’ultimo ricordo…”

Elisabetta Villaggio, regista e scrittrice, è la figlia del grande, immenso Paolo Villaggio, ma lei ha sempre detestato essere considerata semplicemente la “figlia di”. Intervistata nella giornata di ieri dai microfoni del Corriere della Sera, ha cercato di raccontare un Paolo Villaggio diverso, intimo, lontano da quello conosciuto alla tv: «Mio padre era un uomo coltissimo. Mi fece leggere Marcuse quando ero adolescente, e non capii nulla. Anche mio figlio Andreas, che adorava, lo ha sempre trattato da adulto: a lui faceva leggere Kafka. Detto questo, non aveva alcuna manualità, non ha mai cambiato una ruota, non sapeva usare il computer, men che meno gli smartphone».

«Ogni tanto era un po’ impacciato – ha proseguito – tant’è che in privato gli dicevamo: guarda papà che così sembri Fantozzi. Però con il suo personaggio più amato penso che avesse in comune soprattutto la tenacia». Intelligente, impacciato e anche ‘testone’: «Con il cibo era incontrollabile – spiega a riguardo Elisabetta Villaggio, il padre aveva una forma grave di diabete ndr – e poi non dava retta a nessuno. Quando fu costretto a muoversi in sedia a rotelle si prese…