Elezioni, Di Maio accetta il «diritto di tribuna» dal Pd per aggirare soglia del 3%- Corriere.it

di Alessandra Arachi

A poche ore dal patto elettorale raggiunto con Azione e+ Europa il Pd ha offerto ai leader dei partiti e dei movimenti di centro sinistra il meccanismo che permette di superare lo sbarramento previsto dalla legge elettorale

Il primo ad accettare l’invito del Pd è stato Luigi Di Maio e il suo «Impegno Civico» costituito con Bruno Tabacci. A poche ore dal patto elettorale raggiunto con Azione e +Europa il Partito democratico ha offerto il diritto di tribuna ai leader dei diversi partiti e movimenti politici del centrosinistra che entreranno a far parte dell’alleanza elettorale. Il diritto di tribuna prevede, in generale, che i partiti più piccoli possano ottenere comunque seggi così da «aggirare» la soglia di sbarramento del 3%. E Di Maio lo ha accettato subito.

Il «no grazie» di Renzi

Il diritto di tribuna è stato offerto anche al leader di Italia Viva Matteo Renzi che ha preferito non accettarlo con un «no grazie». E ribadendo di voler correre da solo.

«Non ci riguarda»

Alla proposta del Pd del diritto di tribuna, Europa Verde di Angelo Bonelli e Sinistra italiana di Nicola Fratoianni hanno subito riposto: «Non abbiamo alcun bisogno di un diritto di tribuna. E’ u’offerta generosa ma non ci riguarda». Dopo la loro risposta…